NAPOLI
Il Vesuvio e le Tre Grazie
La pudicizia

Palazzo Reale
Realizzato nel XVII secolo da Domenico Fontana, ha un'imponente facciata con delle nicchie in cui sono collocate delle statue rappresentanti tutti i regnanti che rivestirono ruoli importanti durante il Regno di Napoli. All'interno del palazzo, è da segnalare il Teatro di Corte, opera di Ferdinando Fuga che lo realizzò nel diciottesimo secolo. Da vedere anche la ricchissima Biblioteca Nazionale e l'Emeroteca.

Duomo
E' un edificio costruito, nel tredicesimo secolo, nel luogo dove fin da epoca greca esistevano le basiliche di Santa Restituta,attualmente trasformata in cappella e di Santa Stefania, quest'ultima abbattuta nel 1294. Il duomo è stato rifatto più volte: nel 1680 fu rivestito di stucchi e la sua facciata fu completamente rifatta nel 1788 dall'Alvino che gli conferì delle forme neogotiche. L'interno, a croce latina a tre navate, è caratterizzato da 110 colonne di granito orientale ed africano, ed è arricchito con dipinti di Luca Giordano, Stefano Poggi e Aniello Falcone e sculture realizzate da Domenico Fontana, Lorenzo Vaccaro e Girolamo d'Auria. La cappella di San Gennaro, costruita tra il 1608 ed il 1637, a compimento di un voto che l'intera città espresse durante l'epidemia di peste del 1527, ha una bellissima cupola affrescata dal Lanfranco. All'interno della cappella vi sono opere di Giuseppe Ribera, del Solimena e del Domenichino ed una Statua di Santa Teresa del Fanzago. In questa cappella sono custoditi il cranio ed un'ampolla con il sangue coagulato del Santo, che ogni anno si scioglie destando stupore tra i fedeli che assistono al famoso miracolo di San Gennaro e grida di gioia da parte di chi considera lo scioglimento del sangue un buon augurio per la città.

Orto Botanico (su prenotazione) Conserva moltissimi esemplari di piante rare.

Museo e Reggia di Capodimonte
Iniziato nel 1738 e terminato solo agli inizi dell'ottocento, questo edificio neoclassico ospita le collezioni delle Gallerie Nazionali di Capodimonte, con le raccolte di dipinti dei Farnese, dei Borgia e dei Borboni, le famose porcellane di Capodimonte, bellissimi arazzi, oepre di Simone Martini, del Masaccio, del Correggio, del Bellini e di Tiziano ed opere di arte contemporanea. Nel parco di Capodimonte vi è la famosa fabbrica delle porcellane di Capodimonte.

Certosa di San Martino e Museo.
La Certosa risale al XIV secolo, ma fu ampliata una prima volta nel 1500 ed una seconda volta nel 1600 quando Cosimo Fanzago la rese un magnifico esempio di arte barocca. Essa ospita il Museo Nazionale di San Martino. Bellissimi sono i suoi giardini con vista sull'intero golfo di Napoli.

Castel Sant'Elmo
E' una costruzione del XIV secolo realizzata da Tino da Camaino e da F. di Vito. E' circondata da bastioni merlati da cui si gode un ampio panorama.

Villa Floridiana
In stile pompeiano, questa villa neoclassica, situata in posizione panoramica sulla collina del Vomero, ospita il Museo Nazionale della Ceramica.

Museo Archeologico Nazionale
E' conservata una delle più ampie collezioni di reperti egizi ed una vastissima collezione di arte greco-romana, nonchè la famosa collezione Farnese.

Maschio Angioino
Detto anche Castel Nuovo, fu fatto costruire da Alfonso I d'Aragona nel tredicesimo secolo. Al cortile interno, su cui affacciano la Sala dei Baroni, la Cappella Palatina e l'appartamento dei vicerè, si accede attraverso il monumentale Arco di Trionfo, ricco di sculture e terminante con una bella statua di San Michele.

Castel dell'Ovo
Risalente al IX secolo a.C., sorge sull'isolotto di Megaride, primo insediamento dei coloni rodii sulla terraferma, precedente alla fondazione di Partenope. Divenuta una dipendenza della villa romana di Lucio Licinio Lucullo, nel 1140 divenne la residenza di Ruggero il Normanno.

Villa Pignatelli
Realizzata nel XIX secolo, conserva una interessante collezione di carrozze.

Chiesa di S. Francesco di Paola
E' una bella chiesa caratterizzata dall'interno circolare e da un ricchissimo altare maggiore. Al suo interno sono custodite opere di numerosi artisti ed un'opera giovanile di Luca Giordano. La chiesa affaccia sulla bella Piazza del Plebiscito, di fronte al Palazzo Reale. Molto bella è la sua cupola e le arcate che la fiancheggiano.

Piazza del Plebiscito
Bella piazza circolare dove si ergono le due statue equestri di Ferdinando I e Carlo III, realizzate dal Canova. La piazza è sede di numerose manifestazioni tra cui la spettacolare Festa di Capodanno che accoglie migliaia di persone che festeggiano insieme l'arrivo del nuovo anno.

Guglia dell'Immacolata.
Situata al centro di Piazza del Gesù, questa guglia disegnata dall'architetto Genoino ed eretta da Giuseppe di Fiore, è alta 34,39 metri ed è composta da blocchi circolari di marmo bianco, abbellita da pannelli con bassorilievi. Alla sommità poggia, su un piedistallo, la statua in rame dorato dell'Immacolata.

Chiesa del Gesù Nuovo
E' un edificio sorto, nel 1470, come residenza cittadina dei principi di Sanseverino. Fu traformata in chiesa solo dopo il 1584, ad opera del monaco Giuseppe Valeriano, dell'ordine dei Gesuiti. La chiesa ha un impianto a croce greca, a tre navate, decorato in stile barocco, con rivestimenti in marmo policromo.L'altare maggiore fu realizzato da R. Postiglione. La facciata della chiesa è caratterizzata da bugne di piperno a punta di diamante, da un portone centrale risalente al 1600 e da due portali laterali del 1500. Nel 1584 fu realizzata una bellissima cupola che fu in seguito decorata dal Lanfranco.

Una maiolica del Chiostro di Santa ChiaraMonastero di Santa Chiara
Il monastero è in stile gotico-provenzale e fu costruito nel XIV secolo. Nel suo interno è conservato il sepolcro di Roberto I d'Angiò. Qui furono seppelliti anche i sovrani Borbone. Bellissimo da vedere è il chiostro delle Clarisse, vero capolavoro del '700 napoletano, che ha un giardino circondato da colonne e panchine rivestite di maioliche policrome. Il Museo annesso è di sicuro interesse e conserva materiale recuperato dai resti della chiesa distrutta durante la seconda guerra mondiale.

Basilica di San Domenico Maggiore
Iniziata per volere di Carlo d'Angiò, nel 1283, è un insieme di architetture gotiche e barocche. Più volte rifatta, conserva ancora alcune parti originali quali i marmi e le porte di legno. Nel suo interno è custodito il famoso Crocifisso del XIII secolo che si dice abbia parlato a San Tommaso d'Aquino.

Cappella di San SeveroIl Cristo velato
(Via de Sanctis 19) Risalente al 1590, la cappella gentilizia di San Severo è una delle chiese sconsacrate più particolari di Napoli, che ha fatto parlare milioni di persone dei suoi misteri. Di piccolissime dimensioni, è ricchissima di architetture e di elementi stilistici di una bellezza davvero unica. Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, noto come "il principe alchimista" fece ampliare la cappella di famiglia nel 1749, con l'intento di fornirla di così tante opere d'arte da sbalordire chiunque visiti questa chiesa. Lo stupore è enorme, se si pensa che dietro ogni opera d'arte si cela un segreto che solo qualche decennio fa è stato possibile svelare. Tuttavia sono ancora molti coloro che formulano congetture sulle idee di questo uomo che con i suoi esperimenti ha creato delle realtà che hanno dell'incredibile: il Cristo velato, scolpito da Giuseppe Sammartino, nel 1753, la Pudicizia, opera dello scultore Antonio Corradini, il Disinganno o Pescatore, opera scolpita da Francesco Queirolo nel 1754, non finiscono mai di meravigliare. Lo stupore è ancora più grande di fronte alle agghiaccianti idee che venivano a questo principe alchimista che pur di sbalordire, ha fatto in modo che si parlasse di lui come di una specie di mostro. I sotterranei della chiesa, infatti, contengono due scheletri che hanno fatto parlare tanto di atrocità e di esperimenti fatti sull'uomo, fino quando qualcuno non si è reso conto che essi sono finti e che, in fondo, il principe aveva dichiarato una cosa vera dicendo che voleva solo sbalordire.

Chiesa di S. Anna dei Lombardi
Risalente al XV secolo e trasformata nel secolo XVIII, è una delle chiese di Napoli più ricca di opere rinascimentali. Presenta una bella facciata in stile gotico-catalano.

Statua del Dio Nilo.
Fu realizzata in epoca greco-romana per volere dei mercanti alessandrini che risiedendo in questa zona, volvevano onorare la divinità del Nilo. Dal '400 in poi la scultura fu chiamata "Corpo di Napoli" perchè fu erroneamente interpretata come la città madre che allatta i suoi figli.

Chiesa di San Lorenzo Maggiore
E' una delle maggiori testimonianze del gotico a Napoli. Costruita nel XIII secolo, fu trasformata in seguito in forme barocche. La chiesa è affiancata da un Convento da cui si accede agli scavi archeologici dell'antica Neapolis.

Chiesa di S. Pietro a Maiella
Situata nelle vicinanze del Conservatorio di Musica, la Chiesa di San Pietro a Maiella, del tredicesimo secolo, conserva delle tele di Mattia Preti, considerate tra gli esempi di pittura più belli del seicento italiano.

Conservatorio di Musica Nacque dalla fusione di quattro istituti di beneficenza tra il 1500 ed il 1600. Comprende il Museo Storico e la Biblioteca.

Chiesa del Monte della Misericordia
E' chiamata così perchè al suo interno sono custodite le 'opere del Caravaggio note come "Le opere di Misericordia". La chiesa, del XVII secolo, ospita anche una interessante Pinacoteca.

Palazzo del Monte di Pietà
Costruito nel '500, fu sede dell'istituto benefico che voleva combattere l'usura. Nel suo cortile vi è una cappella con una sacrestia del '700, pareti affrescate e pavimento maiolicato.

Via San Gregorio Armeno
E' detta anche "Via dei pastori" perchè vi si vendono gli addobbi per il presepe.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara

Porta Capuana

Chiesa di S. Maria Donna Regina

Chiesa di S. Maria della Sanità
Del diciassettesimo secolo, è una chiesa che conserva opere di Luca Giordao e Andrea Vaccaro. Nei suoi sotterranei vi sono le catacombe di San Gaudioso e quelle di San Gennaro che risalgono al II secolo dopo Cristo, dove furono sepolti San Gennaro (V sec.) e S. Agrippino, Vescovo di Napoli nel II secolo.

Chiesa di S. Maria di Piedrigotta
Si tratta di una chiesa del XIV secolo molto cara ai napoletani, che è stata per lungo tempo luogo di una famosa festa (La festa di Piedigrotta).Al suo interno è conservata una Madonna lignea del trecento.

Parco Virgiliano

Chiesa di S. Gregorio Armeno
Una delle chiese più belle di Napoli, ha un interno barocco e conserva numerosi affreschi di Luca Giordano. La cappella della Pietà che risale al XV secolo, fu realizzata dal Caravaggio ed impreziosita da sculture del Bernini.

Chiesa di S. Angelo a Nilo
Nota anche come Cappella Brancaccio, la chiesa risale al XIV secolo. Il sepolcro del Cardinale Rinaldo Brancaccio, qui custodito, fu realizzato nel XV secolo da Donatello, da Michelozzo e da Pagno di Lapo Portigliani.

Palazzo Sangro
E' un edificio del XVI secolo con portale di V. Finelli.

Palazzo Cuomo e Museo Filangieri
Si tratta di una fedele ricostruzione di un precedente edificio eretto nel XV secolo in stile rinascimentale fiorentino. Ospita il Museo Civico Filangieri.

Napoli Sotterranea
E' un insieme di gallerie ed ambienti voltati, che si trovano sotto il quartiere San Ferdinando. Furono utilizzate come rifugi antiaerei durante le guerre mondiali.

Teatro San Carlo
E' il teatro lirico più antico di Italia, inaugurato nel 1737 dal principe illuminato Carlo III di Borbone.

Chiesa di San Ferdinando
Era la chiesa della nobiltà napoletana.

Parco degli Astroni
Il cratere degli Astroni è una riserva naturale statale di 250 ettari gestita dal WWF, situata nella zona dei Campi Flegrei. Questo particolare cratere spento, formatosi 3700 anni fa, sul cui fondo si possono ancora notare delle manifestazioni solfatiriche
, per la presenza di due laghetti, ha la forma di una ellisse concava, con le pareti ricoperte da una folta vegetazione. Divenuta riserva di caccia durante il periodo aragonese, è attualmente un ottimo punto di osservazione per gli amanti del birdwatching. Esso è caratterizzato infatti da una forte presenza di uccelli migratori che vivono tra il folto degli alberi, in cerca di prede. Vi si trovano il picchio rosso maggiore, la poiana, il germano reale, l'allocco e qualche esemplare di anatra.

 

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