Avellino

Avellino ha remote origini e si identifica con l'antica Abellinum, che fu occupata dagli osci, dagli etruschi e dai sanniti prima di cadere sotto il dominio di Roma. Il centro abitato, di aspetto molto moderno, per le continue ricostruzioni a cui è stata sottoposta la città, a seguito dei numerosi terremoti che l'hanno devastata, si sviluppa intorno ad un nucleo medievale, dove sono il Duomo, rifatto definitivamente nel 1868 ed i resti del Castello. Il Duomo è a croce latina, a tre navate impreziosite da altorilievi in stucco, da un bel tabernacolo realizzato da Giovanni da Nola nel sec. XVI, e dal coro ligneo. Il Duomo è affiancato da un campanile romanico in blocco di pietra viva e la sottostante cripta, diventata la Chiesetta dei Sette Dolori, presenta dei frammenti di struture romane e medievali ed affreschi del settecento. Da vedere anche il Monumento a Carlo I d'Asburgo realizzato da Cosimo Fanzago, la Torre dell'Orologio, in stile barocco, opera dello stesso Fanzago, il Palazzo Caracciolo costruito con i materiali del vecchio castello di Avellino ed il Palazzo della Dogana, risalente al Medioevo.

Da non perdere il Museo Irpino, dove sono custoditi reperti archeologici, la maggior parte dei quali provenienti dalla collezione privata del Cavaliere Giuseppe Zingarelli. Si tratta di reperti dell'Età del Bronzo e della prima età del Ferro e terrecotte votive, monete, lucerne e bronzi. Dopo i numerosi scavi voluti da Amedeo Maiuri, nel corso degli anni trenta del secolo scorso, il Museo si è arricchito di notevoli reperti preistorici, oggetti del periodo sannitico e romano, coprendo un periodo che va dal V millennio a.C. al VI secolo dopo Cristo, sistemati in nove sale. Il materiale più significativo è rappresentato dai reperrti del Neolitico provenienti da Starza di Ariano Irpino e da Mirabella Eclano. Tra i materiali dell'antica Abellinum, invece, si ritrova una edicola con sculture che riprendono quattro togati con un bambino, una porta urbica con due torri laterali merlate ed un'ara di marmo circolare. Di valore artistico è anche il Palazzo Abbaziale di Loreto, che si trova a circa 5 chilometri da Avellino, dimora invernale dei preti di Montevergine, costruito nella prima metà del 1700 da Domenico Antonio Vaccaro.

Abellinum. L'antica Abellinum, detta anche Civita, di cui sono rimaste le mura di cinta, si trova poco fuori l'abitato di Avellino, sulla strada per Atripalda.

Montevergine. Luogo molto famoso e meta di pellegrinaggi è il Santuario di Montevergine, che sorge in posizione panoramica sul Monte Vergine. Il santuario, opera di San Guglielmo da Vercelli, che lo realizzò nel XII secolo, è affiancato da una Basilica realizzata nella metà del 1900, dove è custodito il dipinto duecentesco della Madonna di Montevergine. La Chiesa Vecchia, posta dietro la Basilica, ha un bellissimo altare di madreperla, agata, lapislazzuli ed altre pietre preziose.

Prata di Principato Ultra. Di origine longobarda, queta cittadina conserva la basilica dell'annunciata, risalente al VII secolo, che è il più antico monumento paleocristiano dell'Irpinia. In una nicchia scavata nel tufo, è affrescata la Madonna col bambino, un'opera del secolo undicesimo.

Mirabella Eclano. L'antica Aeclanum, di origini sannitiche, fu distrutta nel secolo VII. Tra gli scavi dei resti romani sono visibili ancora parte delle terme, di edifici pubblici e di botteghe. Nelle vicinanze di Mirabella, vi è anche la necropoli eneolitica della Madonna delle Grazie, con tombe "a forno" del II millennio a.C. dove sono stati rinvenuti dei reperti in ceramica ed in metallo. Da vedere anche la Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore che conserva un crocifisso di legno del XII secolo, ottimo esempio di scultura romanica e due exultet dell'anno mille, custoditi all'interno del Tesoro. Vi sono poi dei dipinti del Tomaioli del XVIII secolo. Caratteristica di Mirabella Eclano è la Festa del Carro che si tiene a settembre, quando viene portata in giro per il paese un'altissima guglia sovrastata da una piccola statua della Madonna.

Avella. Sorge nelle vicinanze dei resti dell'antica città osca di Abella, in cui sono visibili i ruderi dell'Anfiteatro ed alcuni monumenti sepolcrali del I secolo a.C.

Montecalvo Irpino. E' un centro interessante per le abitzioni trogloditiche che si possono ammirare nella zona del Trappeto.

Mofeta di Valle d'Ansanto. E' un piccolo lago dove un vulcano in estinzione emette ancora gas mefitici che fanno ribollire le acque scure e melmose, con lo spirgionamento di acido solfidrico e anidride carbonica. Vicino al lago sono stati effettuati degli scavi che hanno riportato alla luce alcuni reperti in terracotta, in legno ed in bronzo e numerosissime monete, appartenenti al Santuario della Dea Mefite. Nelle vicinanze del lago è consigliabile mettersi contro vento per evitare di inalare le esalazioni di gas che sono dannose per l'uomo.

Grotta di Caliendo (Bagnoli Irpino)

E' una cavità ricca di stalattiti e stalagmiti, accessibile solo nel mese di settembre, al cui interno vi sono delle piccole cascate.

Rocca San Felice. E' un piccolo borgo medievale costituito da vicoli e scalinate di notevole interesse architettonico. Nel borgo antico vi sono ancora i ruderi del vecchio Castello.

Lauro. Da vedere il Castello Lancellotti, una serie di costruzioni merlate poste in posizione panoramica su una rocca.

S. Gerardo Maiella. E' un Santuario meta di pellegrinaggi, famoso per i prodigi che qui vi effettuava il prete Gerardo Maiella nel XVIII secolo.

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